Progetti
ALLA SCOPERTA DEGLI STUDI RAI
Alla scoperta degli Studi Rai di via Verdi di Torino
VERCELLI - Martedì 11 maggio la nostra classe (4 c tecnologico del Liceo ScientificoA. AvogadroVercelli) ha concluso il progetto “Giornalismo ambientale” con una visita agli studi della Rai di Torino, per una lezione sulle differenze fra la notizia destinata ad una rivista scientifica e le modalità della divulgazione televisiva. Avremmo dovuto partecipare alla registrazione di una puntata del programmaLeonardo, ma le tempistiche di studio non lo hanno permesso. Questo contrattempo, tuttavia, ci ha offerto un’alternativa che si è rivelata un’autentica sorpresa: abbiamo potuto addentrarci nei laboratori del pianterreno, dove vengono conservate e preparate le scenografie dei più noti programmi trasmessi da Rai tre. Per noi è stata una vera emozione rivedere oggetti cheal mondo della nostra infanzia come l’albero dell’Albero azzurroil bosco incantato dellaMelevisione: nessuno è riuscito a resistere alla tentazione di una foto fra quelle magiche scenografie. All’aspetto ludico però è presto subentrato l’interesse per le dettagliate informazioni tecniche fornite dagli operatori (che ringraziamo per la disponibilità dimostrataci), relative all’uso dei proiettori motorizzati, alle modalità per ottenere luci calde o fredde, all’impiego di gelatine refrigeranti nell’illuminazione costante dei fondali, oltre che ai dati (impressionanti) sui Kilowatt necessari per il funzionamento di queste attrezzature.
La visita è proseguita al piano superiore, nello studio TV 1, il più grande d’Europa, all’epoca della sua costruzione. La presenza delle varie telecamere ha fornito l’occasione per una nuova lezione sui vantaggi, in termini di risparmio e praticità, intervenuti con il passaggio al digitale.
Quindi abbiamo fatto il nostro ingresso nello studio da dove viene trasmesso il TG Piemonte. Alternandoci alla postazione dell’anchorman, un’altra scoperta: la possibilità di far scorrere le notizie su un gobbo elettronico, azionato alla velocità desiderata attraverso un pedale posto sotto la scrivania. Della cabina di regia, invece, ci ha impressionato la quantità di strumentazioni e, soprattutto, la sincronizzazione dei tecnici per una perfetta messa in onda.interessante l’archivio-biblioteca multimediale: oltre a raccogliere i più importanti volumi e le principali riviste specialistiche sulla comunicazione, nell’archivio sono a disposizione degli utenti numerose postazioni da cui è possibile visionare quasi tutta la produzione RAI, dai grandi sceneggiati agli annunci epocali, come lo sbarco sulla Luna. Probabilmente qualcuno di noi, durante gli studi universitari, si troverà a raccogliere dati dalle stesse postazioni e ricorderà con piacere questa giornata; ad ogni modo tutti, oltre alle informazioni ricevute, oggi abbiamo avuto modo di riflettere sull’importanza di saper lavorare in equipe, un’abilità da conquistare col tempo, cui la nostra scuola ci sta abituando attraverso le lezioni di laboratorio.

























